Come Cesare sul Rubicone, anche la Fiat non si può guardare indietro. E il primo dado tratto in Italia, ora che l’accordo con i sindacati per il nuovo contratto dei lavoratori è stato sottoscritto, sia chiama Nuova Panda, ordinabile dal 20 dicembre prossimo e in arrivo presso i concessionari nostrani a gennaio con un prezzo di listino che parte poco sopra i 10mila euro.
A Somigliano, dove verrà prodotta, presentazione ufficiale della nuova vettura

Auto italiana per eccellenza in una delle fabbriche italiane per eccellenza. Anzi, come ha detto Sergio Marchionne alla presentazione ufficiale della vettura, lo stabilimento Fiat migliore al mondo, con buona pace degli altri, a cominciare da Mirafiori. “Pomigliano e la Panda sono il simbolo delle nostre sfide e del nostro impegno, delle nostre promesse che abbiamo mantenuto. Sono il simbolo di chi non si arrende a un destino già scritto, ma sceglie la via dell’azione, del senso di responsabilità che sta dietro le nostre scelte”.
E sul futuro del Gruppo, l’ad è stato chiaro: “Gli impegni finanziari del 2011 per Fiat-Chrysler saranno mantenuti, mentre abbiamo già detto che intendiamo rivedere i numeri del 2012”. L’obiettivo è comunque quello di arrivare a vendere 6 milioni di vetture nel mondo entro il 2014: “Siamo incoraggiati dal fatto che il mercato sudamericano e quello americano continuano ad andare bene e guardiamo con fiducia al fatto che possano assorbire il rallentamento che ha subito il mercato europeo”.
Così la Fiat riparte da una delle sue certezze maggiori, questa Panda 2012 rivista e corretta. Un’evoluzione quasi naturale, della quale abbiamo già avuto modo di parlare. E’ una vettura davvero per tutti i gusti visto che offre tre allestimenti, ossia Pop, Easy e Lunge, ma soprattutto personalizzazioni quasi infinite, con i suoi 10 colori dedicati alla carrozzeria, i nove arredamenti interni e i cerchi in lega sia da 14” che da 15”.
Leggermente più lunga della versione che l’ha preceduta, anche per conferire maggiore comodità agli occupanti, fa degli interni il suo vero punto di forza. A partire dal sedile del guidatore, regolabile in altezza e con ben 14 vani portaoggetti che lo circondano, mentre lo schienale posteriore, se reclinato, porta la capacità del bagagliaio da quella naturale pari a 225 litri (contro i 206 della versione precedente) a ben 870 litri (prima erano 775). Attenzione massima anche per la sicurezza grazie alla presenza del Low Speed Collision Mitigation che è capace di rilevare ostacoli e frenare automaticamente per evitare l’urto o attutire il danno. Tra le dotazioni di serie un sistema multimediale che comprende Blue&Me (connesione Aux e Usb, Bluetooth, lettore Mp3 ma anche consultazione del cellulare e invio Sms) e navigatore TomTom2.
La gamma dei motori parte dal 4 cilindri 1.2 da 69 cavalli e si sviluppa con i bicilindrici TwinAir 900 cc turbo da 85 cavalli e aspirato da 65 cavalli, passando al diesel 1.3 Multijet da 75 cavalli. In futuro arriveranno il bifuel 900 cc TwinAir Natural Power benzina e metano da 80 cavalli, il 1.2 EasyPower benzina e Gpl da 69 cavalli, ma anche le versioni trazione integrale e il cambio robotizzato.


mi piace tantissimo vorrei chiedere visto la crisi e per favorire le vendite e i clienti se applicare un serbatoio di benzina inferiore ai 15litri nella versione metano 0.9 che come da regola il bollo è di 48euro vedi zafira metano o no